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Il Villaggio della Salute Più è green: incontro per il G7 Ambiente a Bologna

pubblicato il 19/06/2017

green village

In occasione dell’incontro dei Grandi della Terra nella nostra città, abbiamo organizzato un evento con il Ministro Galletti

Il Ministro dell’Ambiente, Onorevole Gian Luca Galletti, la città di Bologna e l’Italia intera, con il G7 Ambiente, dal 5 al 12 giugno 2017, hanno dato un contributo importante al consolidamento della difesa ambientale del Pianeta. 


L’obiettivo è la diffusione di una cultura ambientale che possa tradursi in azione concreta per chi produce e per chi consuma, in una sfida che diventa opportunità nella cosiddetta “economia circolare”. Tra le tante iniziative, il “Green Village” si è svolto venerdì 10 giugno al Villaggio della Salute Più di Monterenzio.
Un luogo, questo, che per le sue caratteristiche ambientali, la fauna e la flora che lo popolano, la qualità dell’aria, risulta essere un esempio virtuoso nel rapporto uomo-natura, tanto da essere stato decretato sito di interesse comunitario (SIC), come previsto dall’Unione Europea con la direttiva n.43 del 21 maggio 1992.

L’evento, organizzato da Marco Lombardo, Manes Bernardini e Federico Monti, con il supporto del Villaggio, ha creato un momento di incontro per le imprese regionali con il convegno dal titolo “Le imprese dell’Emi- lia-Romagna nella sfida dell’eco- nomia circolare”. Sono intervenuti relatori di primissimo piano a livello mondiale, con la partecipazione in chiusura dello stesso Gianluca Galletti.

In apertura l’intervento del Professor Antonio Monti, Direttore scientifico del Gruppo Monti Salute Più, che ha messo in eviden- za le scelte già fatte in materia di risparmio energetico e di tutela ambientale, ha lanciato alcune proposte concrete, facilmente percorribili e poco costose.
Ha parlato, infatti, della diffusione in città dell’onda verde, una tipologia di semafori elettronici sincronizzati, che permettono di percorrere un tratto di strada con più incroci trovando sempre via libera. Un risparmio notevole in termini di inquinamento, per- ché il veicolo mantiene sempre la stessa velocità, con un’incidenza significativa sulla qualità dell’aria e la sicurezza stradale. Il Professor Monti ha inoltre citato altri esempi quotidiani, alla portata di tutti, come l’abitudine di rendere più verdi gli uffici, pratica conosciuta come green office, che grazie a piante e altri elementi naturali può accrescere il livello di soddisfazione verso il posto di lavoro, aumentando la concentrazione e la produttività (+15%).

A seguire, il Professor Vincenzo Balzani, chimico, tra i cento più citati al mondo, professore emerito dell’Università di Bologna, che ha ribadito come l’economia lineare “usa e getta” non sia più sostenibile. Le risorse della terra sono limitate, cosi come lo spazio in cui mettere i rifiuti. Usiamo le energie rinnovabili: la Terra riceve dal Sole in 1 ora la quantità di energia pari a quella che l’uma- nità consuma in 1 anno.

Sulla stessa scia anche l’intervento di Andrea Segrè, presidente CAAB, da anni impegnato contro lo spreco alimentare: un bene che non viene sprecato è un dono e una relazione. Gli sprechi sono un fallimento dell’economia. Il nostro frigo è spesso una tomba straordinaria, bisogna lavorare sulla prevenzione perché il rifiuto migliore è quello che non viene prodotto. Lavoriamo sull’educazione di ogni ordine e grado. Ed è tempo di ripensare a come produciamo ciò che mangiamo, perché ciò che fa bene all’ambiente fa bene anche a noi.

È questa la sintesi dell’intervento di Chiara Marzaduri, di Alce Nero, che ha portato l’esempio del grano Senatore Cappelli (che richiede terra pulita e agricoltori in gamba) e contiene un glutine molto più tollerabile. È una restituzione circolare all’ambiente, di cui facciamo parte anche noi. Quello che mangiamo definisce come stiamo, ma anche il luogo in cui abitiamo.

Altro tema importate è l’edilizia, responsabile di più del 50% di inquinamento atmosferico (500 milioni di tonnellate di rifiuti speciali ogni anno solo in Europa). Anche gli edifici si possono riciclare e rendere più efficienti, per esempio nei consumi (fino al 30% in un anno), ha dichiarato Luca Degli Esposti di Jarvis, ideatore di dispositivi tecnologici all’avanguardia per il monitoraggio e l’ottimizzazione dei consumi in casa e negli uffici. Matteo Menarini ha presentato il Progetto Auting, la piattaforma di carsharing peer-to-peer fondata nel 2016, che conta già diverse centinaia di utenti attivi, e la mobilità sostenibile. Il messaggio arriva chiaro: liberiamoci dal vincolo dell’auto come possesso e come status symbol. In Italia, le auto hanno un costo medio di 7.000 euro l’anno e le teniamo ferme il 90% del tempo. È ora di ripensare anche come usiamo le macchine. Infine, segnaliamo l’intervento di Leonardo Salcerini, Toyota Material Handling Italia, che ha evidenziato come la lotta agli sprechi non riguardi solo la produzione, ma anche e soprattutto la logistica (spostamento merci, flussi, stoccaggi...). Pure il flusso di informazioni può essere migliorato. Occorre coinvolgere nella progettazione anche gli operatori finali per ev tare sprechi.
Adottando nuove modalità di produzione e consumo, è possibile preservare l’am- biente. Questo in sintesi quanto emerso dal convegno.
La serata al Green Village si è conclusa con una festa nelle piscine termali con musica e balli fino a notte fonda.

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