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Obiettivo prova costume: mesoterapia per contrastare la cellulite

pubblicato il 25/03/2019 | #cellulite #medicina estetica #colloquio medico gratuito #mtb

mesoterapia per la cura della cellulite a Bologna

A cura di Federica Pagliarone, giornalista scientifica

In vista dell'estate tutti noi desideriamo rimetterci in forma nel più breve tempo possibile, ma spesso seguiamo diete fai da te o programmi di fitness estenuanti che durano dalla sera alla mattina per poi gettarci nello sconforto.

La “prova costume” in particolare affligge 20 milioni di donne italiane che soffrono di cellulite. Un problema estetico - che in realtà nasce da un disturbo del connettivo - diffuso ma anche percepito in maniera amplificata dalla popolazione femminile anche a causa dei magazine che mostrano i corpi delle dive falsamente “perfetti” grazie ai miracoli del foto-ritocco. In realtà, anche le star hanno le loro imperfezioni, la cellulite, infatti, è democratica e non guarda in faccia a nessuno!

Che cos'è la cellulite?

Ancora oggi la cellulite, nonostante un evidente progresso delle conoscenze, rimane un mistero per quanto riguarda le cause. Una delle più recenti teorie scientifiche, presentate dalla Società italiana di medicina estetica (Sime), tira in ballo le cellule staminali. Questo perché il disturbo è caratterizzato da un'elevatissima concentrazione di cellule staminali pluripotenti, e sempre maggiori evidenze lasciano pensare che si tratti di una patologia di queste cellule: da qui la speranza che le staminali possano diventare il target di trattamento di questa condizione.

Un'altra strada che si sta percorrendo è quella legata alla teoria che si tratti di una patologia cronica infiammatoria del tessuto adiposo femminile, da trattare attraverso integratori anti-ossidanti. Sempre in tema di ricerca una delle novità riguarda la classificazione della cellulite, da sempre uno dei maggiori problemi della medicina estetica, che viene distinta in sei schemi clinici di base: lipoedema, fibroedema evolutivo, cellulite ormonale, cellulite interstiziale, cellulite adiposa, cellulite edematosa.

“Il vero nome della cellulite - spiega la dott.ssa Barbara Longhi, medico estetico Gruppo Monti Salute Più - è PEFS (panniculopatia edemato-fibro-sclerotica) e si tratta di una vera e propria patologia infiammatoria, non solo di un problema estetico. Infatti, alla base della PEFS ci sono disturbi sia del micro-circolo linfatico che venoso; inoltre, è in parte causata dalla riduzione dell’ossigenazione dei tessuti e del metabolismo cellulare. La terapia che proponiamo comprende diverse fasi: una dieta e abitudini alimentari corrette (nutrizione mitocondriale); attività fisica regolare, preferibilmente in acqua per favorire la circolazione venosa e linfatica; massaggi linfodrenanti o anti-cellulite; trattamenti di medicina estetica”.

Una terapia efficace: la mesoterapia

Attualmente, una delle terapie più utilizzate è la mesoterapia, che consiste nell’iniezione intradermica e nell’ipoderma di farmaci in piccolissime quantità, mediante l’uso di aghi corti e sottili. In base al tipo di farmaci e alle zone trattate, la mesoterapia si divide a sua volta in allopatica (uso di farmaci della Farmacopea Ufficiale) ed omeopatica (uso di principi attivi omeopatici).

Gli effetti della mesoterapia variano, ovviamente, a seconda del farmaco utilizzato: azione lipolitica, vasculotropa, drenante, eutrofizzante.

“La frequenza delle sedute – prosegue la dott.ssa Longhi - solitamente è di una a settimana per la mesoterapia allopatica e di una o due a settimana per quella omeopatica. In caso di primo trattamento, spesso è necessario un ciclo di dieci sedute, ma questo viene valutato in sede di visita medica. Durante la stagione invernale, è sempre consigliato eseguire qualche seduta di mantenimento per rendere i risultati raggiunti più duraturi. La mesoterapia è considerata un trattamento abbastanza sicuro, infatti gli effetti collaterali della metodica sono la possibile comparsa di piccole ecchimosi ed eventuali reazioni allergiche ai farmaci, che non sono prevedibili. Per tutti questi motivi la mesoterapia è ritenuta oggi una tecnica efficace nel ridurre il fastidioso e famoso effetto “buccia d’arancia” in varie zone del corpo”.

Come rimettersi in forma a 20, 40 o 50 anni

Un programma adeguato per rimettersi in forma in poco tempo dunque esiste! Che abbiate 20, 40 o 50 anni, seguendo i nostri consigli potrete tornare a sfoggiare un fisico più tonico in vista dell'estate e della fatidica prova bikini. In linea generale, si può dire che le regole da seguire siano tutte accomunate dalla classica combinazione vincente: mangiare senza eccessi e a basso contenuto di grassi saturi, fare attività fisica (soprattutto fitness in acqua, in quanto il massaggio esercitato dall’acqua contribuisce a ridurre il senso di accumulo edematoso delle zone affette da cellulite e migliora il micro-circolo, contribuendo a sfiammare i tessuti) e affidarsi a professionisti del settore per percorsi dimagranti e tonificanti.

 

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