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Salute a pieni polmoni

pubblicato il 26/12/2016

di Franco Furia (Medico chirurgo)

Salute a pieni polmoni

Il miglioramento della capacità respiratoria è utile a chi soffre di patologie dell’apparato respiratorio o neuromotorio, ma costituisce un vantaggio anche per gli sportivi e per tutti coloro che vogliono mantenere il corpo nelle migliori condizioni

Le patologie dell’apparato respiratorio rappresentano oggi un capitolo molto importante della sanità pubblica. Nel mondo rappresentano la quarta causa di morte (5% dei decessi) e nel 2020 saliranno al terzo posto (posizione che già occupano in Italia). Nella metà dei casi, tali decessi sono legati alla BPCO (Bronco Pneumo Patia Cronica Ostruttiva). In Europa, nonostante la raccolta dei dati sia problematica per la scarsa standardizzazione dei criteri di raccolta degli stessi, si calcola che la percentuale di persone affette da BPCO rappresenti il 4-7% della popolazione con maggior interessamento del sesso maschile, delle età più avanzate e dei fumatori.
In Italia, l’ISTAT ha calcolato che la prevalenza di bronchite cronica nella popolazione è del 5,9% tra le donne e del 7% tra gli uomini. Dopo i 65 anni tale prevalenza supera il 18%, dopo i 75 anni sale a oltre il 33%. Si ammette però che tali dati siano ampiamente sottostimati, nella misura compresa tra il 25 e il 50%.
L’ampiezza del fenomeno ha fatto sì che le sanità regionali e centrale abbiano messo tali patologie tra gli obiettivi prioritari. Si calcola che la spesa media annuale pro-capite per queste patologie (farmaci, presidi, ricoveri, ecc.) superi di molto i 2000 €. Allo sviluppo di questa patologia concorrono numerosi fattori endogeni (sesso, età, familiarità, ecc.)
ed esogeni:

  • fumo di tabacco (diretto e indiretto);
  • esposizione lavorativa;
  • inquinamento;
  • abuso di alcool;
  • dieta povera di frutta.

Come possiamo vedere  sono fattori, soprattutto i primi tre, cui ognuno di noi è esposto quotidianamente. Le patologie derivanti da questi fattori sono insidiose: in genere si manifestano con tosse (più spesso con espettorazione più o meno abbondante), febbre, compromissione progressivamente ingravescente della capacità respiratoria e richiedono cure complesse e costose. Le cure termali e la ginnastica respiratoria possono svolgere un ruolo importante nella prevenzione, nel trattamento e nella rieducazione di gran parte di queste patologie.
Ma la rieducazione funzionale respiratoria ha un ruolo molto importante in molte altre patologie ove si registra una diminuzione della forza dei muscoli respiratori (SLA, distrofia muscolare, ecc.) o un aumentato lavoro meccanico (cifoscoliosi, spondilite anchilosante, obesità, ecc.) o entrambe le condizioni (deficit muscolare e sensoriale associato ad aumentato lavoro come nelle tetraparesi, nelle paralisi cerebrali infantili, ecc.).
Ricordiamo infine come il miglioramento della capacità respiratoria sia utile a coloro che soffrono di patologie dell’apparato respiratorio o neuromotorio, ma costituisca un vantaggio anche per gli sportivi e in genere per tutti coloro che vogliono mantenere il loro corpo nelle migliori condizioni.

A CHI SONO DIRETTE LE CURE

  • pazienti affetti da BPCO;
  • pazienti affetti da bronchite cronica, bronchiectasie, ecc.;
  • pazienti affetti da dispnea di qualunque grado;
  • persone di ogni età che praticano attività sportiva;
  • pazienti con patologie che causano la diminuzione della forza della muscolatura respiratoria (distrofia muscolare, SLA, ecc.);
  • pazienti con patologie che causano un maggior impegno della muscolatura respiratoria per aumento del lavoro meccanico (cifoscoliosi, spondilite anchilosante, ecc.);
  • pazienti con deficit muscolare e sensoriale associato ad aumentato lavoro (come nelle tetraparesi, nelle paralisi cerebrali infantili, ecc.);
  • pazienti obesi o in forte eccesso ponderale in cui si ha sovraccarico del lavoro meccanico della muscolatura respiratoria e in cui un aumento dell’ossigenazione porta a un’attivazione dell’attività mitocondriale che favorisce la perdita di peso;
  • persone che vogliono migliorare la loro capacità respiratoria e mantenere il proprio corpo in condizioni ottimali;
  • persone che hanno smesso o intendono smettere di fumare per ridurre i disturbi legati all’interruzione dell’abitudine tabagica (aumento delle secrezioni e della difficoltà respiratoria, ecc.).

IN CHE COSA CONSISTONO

Il trattamento delle patologie è polidisciplinare e comprende l’utilizzo di mezzi termali e di tecniche fisioterapiche, con eventuale associazione di dieta mitocondriale.

CURE TERMALI

  • CURE INALATORIE: aerosol, humages, inalazioni a getto diretto. Eseguite con acque sulfuree in diversa combinazione a seconda della patologia da trattare;
  • VENTILAZIONE POLMONARE CONTROLLATA: eseguita con un mix di aria, ossigeno ed acqua termale per raggiungere più facilmente i brochioli più piccoli e migliorare l’efficienza della muscolatura respiratoria.

TRATTAMENTI FISIOTERAPICI

  • GINNASTICA RESPIRATORIA SINGOLA: eseguita con il paziente disteso su un lettino in un ambiente rilassante, ha lo scopo di favorire il rilassamento psichico e muscolare, di modificare il tipo della respirazione (riduzione della respirazione costale alta a favore di quella diaframmatica), di correggere gli atteggiamenti incongrui (ad esempio l’ipertonia dei muscoli respiratori);
  • GINNASTICA RESPIRATORIA COLLETTIVA: viene eseguita in palestra e comprende sia esercizi a terra che l’utilizzo di scale e altri ausili;
  • DRENAGGIO POSTURALE: eseguito dal terapista su appositi lettini per favorire il distacco e l’espulsione delle secrezioni nei soggetti iperproduttori (in particolar modo bronchiectasici, bambini affetti da patologie con ipersecrezione mucosa, ecc.).

TERAPIA DIETOLOGICA

In associazione ai trattamenti riabilitativi delle funzione respiratoria, è opportuno seguire un regime dietologico corretto che permetta la perdita del peso in eccesso, la correzione di situazioni che possono interferire con il normale funzionamento dell’organismo o semplicemente di ritrovare la perfetta efficienza del corpo correggendo errori alimentari frequenti.

  • CONSULENZA ALIMENTARE: per valutare e correggere con l’esperto gli errori alimentari più frequenti (può essere singola o anche collettiva con piccole lezioni sull’alimentazione corretta);
  • CONSULENZA DIETOLOGICA: per prendere in esame le situazioni patologiche (obesità, eccesso ponderale, dislipidemie, anemia, ecc.) e correggerle attraverso la prescrizione di un programma dietologico personalizzato.

DIAGNOSTICA ASSOCIABILE

Per un miglior inquadramento del paziente che decide di entrare in un programma riabilitativo, possono essere consigliati:

  • ECG: per una valutazione preventiva delle condizioni cardiologiche che in molte di queste patologie possono essere più o meno compromesse. Tale valutazione può permetterci di valutare con maggior correttezza che tipo di trattamento è consigliabile per il paziente;
  • OSSIMETRIA PERCUTANEA: eseguita a inizio e fine trattamento per avere indicazioni sull’ossigenazione dei tessuti e sul suo miglioramento a termine ciclo;
  • ESAMI DI LABORATORIO: valutazione del quadro metabolico e dell’emocromo;
  • DIAGNOSTICA PER IMMAGINI: per una miglior valutazione del quadro clinico.
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