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Fanghi termali a Bologna

pubblicato il 29/01/2020 | #fanghi termali #fangoterapia #terme #bologna

fanghi termali a Bologna: trattamenti di fangoterapia termale

La terapia per curare efficacemente malattie artrosiche e osteoarticolari

Con la consulenza del dott. Franco Furia, medico idrologo del Gruppo Monti Salute Più

di Federica Pagliarone

 

Novità in città: arrivano i fanghi termali dalle straordinarie proprietà benefiche e curative. Proposti dal Gruppo Monti Salute Più, sono fanghi davvero unici, in quanto ottenuti da argilla DOC maturata per almeno sei mesi nell'acqua bicarbonato-solfato-calcica delle Terme San Luca, ricca di ben diciotto oligoelementi.

Particolarmente efficaci per curare il dolore artrosico, attivare la circolazione sanguigna e contrastare tutte le patologie osteoarticolari croniche e degenerative, hanno un effetto trofico legato alla vasodilatazione indotta dal calore (45°C/50°C) che risulta un vero toccasana nei confronti di patologie traumatiche e per i reumatismi extra articolari. Favoriscono inoltre la risoluzione dei reumatismi localizzati (peri-artriti, borsiti, ecc.), nonché di patologie traumatiche a carico di articolazioni e muscoli.

 

I benefici della fangoterapia termale

Disponibili presso le Terme San Luca, da sempre vocate alla cura delle malattie artrosiche e delle prime vie respiratorie, i fanghi maturi fanno miracoli anche contro lo stress, in quanto riducono le tensioni muscolari, rilassano corpo e mente; stimolano i tessuti donando energia e vitalità.

“La fangoterapia - spiega il dott. Franco Furia, idrologo del Gruppo Monti Salute Più - ha molteplici indicazioni, ma quella elettiva è rappresentata senza dubbio dai disturbi a carico del sistema muscolo-scheletrico (osteoartrosi ed altre forme degenerative, osteoporosi, reumatismi extra-articolari non in fase acuta, patologie articolari anche degenerative). Infatti, migliorando la funzionalità articolare (ossa e articolazioni più forti e senza infiammazioni), il paziente riesce a muoversi di più incrementando così l'attività fisica che, insieme al sole, rappresenta senza dubbio la principale cura contro l'osteoporosi. Ogni seduta di fangoterapia comporta tre momenti distinti: applicazione del fango sulla cute per circa 15 minuti, doccia calda nettante e reazione sudorale indotta dalla fangatura”.

I fanghi termali, quindi, sono un vero toccasana per l’organismo, risultando particolarmente indicati anche per gli sportivi, in quanto in grado di svolgere un'azione antinfiammatoria, contribuendo così al riassorbimento dei piccoli traumi articolari generati da un allenamento intenso. Il calore infatti decontrae i muscoli e migliora la circolazione mentre, grazie ai benefici biologici del fango maturo, il tessuto osseo si rimineralizza e quello cartilagineo si ripara.

 

Come agiscono i fanghi termali

È importante sottolineare inoltre che, tra i benefici dei fanghi termali, c'è anche un'azione depurativa, in quanto rappresentano un efficace metodo per rigenerare la pelle ed eliminare le cellule morte; la fangoterapia infatti permette alla cute di ritrovare luminosità e idratazione. Non solo, ma questo trattamento svolge anche un'azione detossinante poiché permette di eliminare le tossine in eccesso, di contrastare gli inestetismi della cellulite, la pelle a buccia d’arancia e le adiposità localizzate. L'azione anticellulite del fango termale inoltre viene sfruttata anche per incoraggiare il ripristino del corretto equilibrio degli scambi ionici e del metabolismo superficiale dei lipidi. In sostanza il fango cede i suoi principi e assorbe le tossine in eccesso, aumentando la temperatura corporea, e favorendo così la sudorazione.

“Dulcis in fundo, - prosegue il dott. Furia - gli ultimi studi scientifici confermano che la fangoterapia è in grado di stimolare il sistema immunitario, rafforzandone le difese. Anche il sistema neuroendocrino ne trae beneficio: è infatti favorita la produzione di ormoni ipofisari e del surrene con il conseguente riassetto degli equilibri bio-umorali e sessuali”.

 

Dove eseguire i fanghi termali a Bologna

“Per beneficiare della fangoterapia – conclude il dott. Furia – si raccomanda di effettuare almeno una dozzina di terapie. Prima, però, è necessario consultare il proprio medico di base in quanto esistono delle controindicazioni a questo trattamento, come ad esempio: gravi patologie cardiache, gravidanza, tubercolosi, insufficienze respiratorie e renali gravi, allattamento”.

Per quanto riguarda le modalità di impiego, l'applicazione del fango può essere integrale, quando eseguita su tutto il corpo, oppure parziale, se circoscritta a particolari zone, come collo, schiena, arti superiori, arti inferiori o singole articolazioni. L'importante è non applicare mai il fango sul torace anteriore e sulla zona pubica.

Presso le Terme San Luca, infine, si effettuano anche fanghi a temperatura indifferente (35°): in questo caso non si parlerà più di fanghi terapeutici ma di fanghi eudermici, i quali sono particolarmente indicati per la pulizia del viso e per trattamenti estetici, come quelli volti a contrastare la cellulite e la ritenzione idrica.

 

Fanghi termali a Bologna

 

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